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No Tav arrestati: Tobia, Gabriela, Jacopo, Samuele, Giuseppe, Lorenzo ai domiciliari, restano in carcere Marcelo e Maurizio Questa mattina si è svolta l’udienza al tribunale del riesame per 13 dei No Tav arrestati il 26 gennaio. Per altri quattro il riesame si era pronunciato la scorsa settimana. Nella stessa mattinata al tribunale di Torino, oltre a quello per i No Tav arrestati, c’era il presidio indetto dalle associazioni delle vittime dell’Eternit di Casale, riunite per la sentenza al processo che vedeva alla sbarra i due baroni svizzeri responsabili di una strage iniziata nel 1907 e mai finita. Proprio quest’anno, a Casale, c’è stata un’impennata dei casi di mesotelioma pleurico, il tumore che ammazza gli esposti amianto. Le bandiere No Tav si sono mescolate a quelle del comitato di Casale, alle associazioni delle vittime della strage di Viareggio, a quelle degli operai Thyssen. Un filo rosso di solidarietà si è intrecciato tra gente venuta da ogni dove per la sentenza contro i “padroni assassini”, come li ha chiamati un operaio bergamasco delle acciaierie di Dalmine.
Titola così un post su uno dei blog del gruppo anonymous che stasera ha inserito, sul sito del carcere di Torino, il collegamento ad un comunicato: All’attenzione dei cittadini italiani. Apprendiamo con sdegno del trattamento riservato ai notav arrestati il 26 gennaio.Oltre al vile atto di repressione contro un movimento saldo, unito e determinato che va avanti da 20 anni si aggiungono i trattamenti che vengono riservati ai nostri Compagni reclusi in carcere.Alcuni attivisti NOTAV hanno scritto una lettera "contro le pesanti condizioni di agibilità interna".
“Le chiediamo di rimettere in discussione in modo trasparente ed oggettivo la Torino-Lione” Un Appello [1] per un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino–Lione è stato inviato oggi al Presidente del Consiglio Mario Monti redatto da Sergio Ulgiati, Università Parthenope, Napoli, Ivan Cicconi, Esperto di infrastrutture e appalti pubblici, Luca Mercalli, Società Meteorologica Italiana, Marco Ponti, Politecnico di Milano. Lo hanno firmato 360 professori universitari, ricercatori e professionisti convinti che il problema della nuova linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lione rappresenta “per noi, docenti, ricercatori e professionisti, una questione di metodo e di merito sulla quale non è più possibile soprassedere, nell’interesse del Paese”.
Giovedì 9 febbraio. Il No Tav non si arresta. Nemmeno in carcere. Alle Vallette martedì scorso quattro dei No Tav arrestati il 26 gennaio per le giornate di lotta e di resistenza del 27 giugno e del 3 luglio hanno protestato attivamente contro la cancellazione delle ore di “socialità” concesse dall’amministrazione penitenziaria. La vendetta non si è fatta attendere: questa mattina l’anarchico Tobia Imperato è stato trasferito nel carcere di Cuneo.
La serata con il prof. Ugo Mattei a Villarfocchiardo: L’Amministrazione comunale e il comitato No Tav di Villarfocchiardo, nell’ambito delle iniziative de “Il Grande Cortile 2012”, hanno organizzato in pochi giorni una fondamentale e riuscitissima assemblea di approfondimento sugli arresti no tav, con Claudio Cancelli e Ugo Mattei. Mattei è un giurista di fama internazionale, docente di Diritto civile all’Università di Torino e di Diritto internazionale e comparato alla Università di San Francisco in California. Tutti lo conoscono per la vincente battaglia per l’acqua pubblica; recentemente ha pubblicato un libro sui “Beni Comuni”(ed.Laterza) e collabora regolarmente a “il manifesto”, una delle ultime voci libere rimaste a livello nazionale.
Deputati europei di tutti gli schieramenti il 9 e il 10 febbraio nell'area del cantiere di Chiomonte. Incontreranno anche gli abitanti di Bussoleno. Una delegazione di parlamentari europei sarà in Valle di Susa il 9 e il 10 febbraio per acquisire informazioni sugli sviluppi della realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Gli europarlamentari (di tutti gli schieramenti) prenderanno parte ad un incontro con la cittadinanza a Bussoleno (Torino) la sera del 9, e il 10 visiteranno l'area di Chiomonte (presidiata dalle forze dell'ordine) in cui sono previsti i lavori per un tunnel preparatorio.
Riprendo quanto pubblicato da Gustavo Piga, professore di economia all'università di Tor Vergata, prendendo spunto della monotonia di cui ha parlato Monti e diventata ormai tristemente famosa; una proposta che, unita e debitamente mixata a quella di Paolo Ferrero potrebbe rappresentare una buona soluzione per i "tempi in cui viviamo". Pur senza essere economisti, appare evidente che l'unico modo per aumentare l'occupazione è aumentare la domanda, e per aumentare la domanda occorre aumentare i redditi dei cittadini. Ma come?
Scrivo per fare una proposta. In questi giorni di disservizi da Terzo Mondo i pendolari sono veramente furibondi. Se qualcuno potesse fare volantinaggio e fornire informazioni alle centinaia di persone che aspettano al gelo treni che arriveranno dopo due o più ore penso proprio che riusciremo a portare ancora qualcuno dalla nostra parte.
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Signori e Signore buonanotte:Montecitorio